Jasper

#17

Il copywriter aziendale robotico. Addestrato per scrivere "in linea col brand", che è il modo educato per dire "scrivere fuffa di marketing che suoni professionale". Costa, ma fa il suo sporco lavoro.

È facile da usare?

Interfaccia pulita, molto focalizzata sul marketing. Tanti template che ti guidano. Un 8.5 su 10.

Quanto ci metto a impararlo?

Pochi minuti per il primo output. Giorni per padroneggiare i ‘template’ e la ‘brand voice’ per non farlo suonare *troppo* come un robot.

Quanto è efficiente?

Molto efficiente per la quantità. Sforna 1000 parole in 5 minuti. Meno efficiente per la qualità, richiede sempre una passata umana. Un 8.5 su 10.

Vale la spesa?

È costoso. Non c’è un vero piano gratuito, solo una ‘Prova’. Si paga la specializzazione ‘marketing’. (Valore: 7.5/10).

Posso usarlo Commercialmente?

Sì. Via libera, puoi farci soldi. Ma se poi ti arriva una causa, non dare la colpa a me. (Verifica sempre i ToS).

In sintesi (Verdetto)

L’AI per chi fa marketing sul serio. Meno versatile di ChatGPT, più focalizzato. Punteggio: 8.5/10.

A chi serve?

Ai team di marketing che devono produrre contenuti come se non ci fosse un domani, e hanno finito le idee (e l’anima). È lo scrittore per chi non ama scrivere.I suoi datori di lavoro:

  • Copywriter a cottimo: Per triplicare la loro produzione, vomitando 10 bozze al minuto. Poi passano il tempo a ‘pulire’ la fuffa del robot.
  • Social Media Manager: Per generare 5 varianti di un post in 10 secondi, sperando che una vada virale.
  • Aziende ‘Corporate’: Amano la sua capacità di scrivere in modo professionale, pulito, competente e totalmente privo di anima. È l’uniforme blu della scrittura.
  • Marketer (ricchi): Perché Jasper costa più di ChatGPT, quindi *deve* essere migliore per il marketing, no? (Spoiler: è solo più focalizzato).

La tua fuffa di marketing non la legge nessuno? Falla scrivere a un robot, magari funziona.