Zapier

#6

L'idraulico digitale. Prende l'output di un'app e lo ficca nell'input di un'altra. L'AI ora capisce pure i tuoi ordini vaghi tipo "fai che le email vadano su Slack". Magia burocratica.

È facile da usare?

L’interfaccia è pulita, ma la logica dell’automazione richiede un minimo di cervello ‘ingegneristico’. Un 8.5 su 10.

Quanto ci metto a impararlo?

Il primo ‘Zap’ lo fai in 15 minuti. Per costruire automazioni complesse (con l’AI) ci vogliono giorni di bestemmie e test.

Quanto è efficiente?

È l’efficienza fatta software. Fa lavorare i robot al posto tuo. Salva migliaia di ore/uomo. Un 9.5 su 10.

Vale la spesa?

Diventa costoso *molto* in fretta. Il piano ‘gratuito’ è un assaggio. Fa male, ma il risparmio di tempo lo giustifica. (Valore: 8.0/10).

Posso usarlo Commercialmente?

Sì. Via libera, puoi farci soldi. Ma se poi ti arriva una causa, non dare la colpa a me. (Verifica sempre i ToS).

In sintesi (Verdetto)

Il re dell’automazione ora è anche intelligente. Costa, ma collega l’universo. Punteggio: 9.0/10.

A chi serve?

Per i ‘growth hacker’ e i maniaci dell’efficienza che credono che ogni click risparmiato sia un passo verso l’illuminazione. È l’eroe di chi odia il lavoro manuale.Il suo fan club:

  • Marketer: Per incollare il loro CRM a Facebook Ads, Google Sheets e Mailchimp, senza dover *mai* chiedere “un favore veloce” al team di sviluppo.
  • Team Ops e HR: Per automatizzare la burocrazia interna che sta uccidendo l’anima dell’azienda, tipo l’onboarding dei nuovi assunti o l’approvazione delle ferie.
  • Freelance e Agenzie: Per costruire sistemi complessi per i clienti e poi farsi pagare per una ‘magia’ che in realtà è solo un ‘Zap’ ben fatto.
  • Chiunque abbia detto: ‘Non posso passare la mia vita a fare copia-incolla tra 10 schede del browser’.

Ti piace fare copia-incolla tutto il giorno? No? E allora fallo collegare al posto tuo.